Pensiero a pedali

Think! Eat! Act! Cucina vegan direttamente dall’oceano

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Raffaella Tolicetti è membra a bordo di Sea Sheperd dal 2010. Pur essendo ancora molto giovane, ha già alle spalle quattro campagne nell’Antartico in difesa delle balene. Il suo ruolo?  Capo-cuoca sulla nave Sim Simon.

Non tutti sanno che a bordo delle navi di Sea Sheperd è possibile mangiare solo cibo vegan. A pensarci bene non potrebbe essere altrimenti: come difendere le creature dei mari e mangiare allo stesso tempo quelle di terra? Una forma di coerenza che non è facile trovare invece in altre organizzazioni ambientaliste o ecologiste.

Raffaella ha da poco pubblicato in inglese un libro di ricette vegan intitolato Think! Eat! Act! per la casa editrice americana Microcosm Publishing.

Nell’introduzione del libro Tolicetti cerca di rassicurare il lettore su quanto sia facile cucinare vegan, e per farlo parte da un aneddoto: durante la campagna “Zero tolleranza” contro la caccia alle balene, l’imbarcazione su cui si trovava a bordo aveva l’obiettivo di ostacolare il rifornimento della baleniera giapponese Nisshin Maru, in modo da accorciarne la stagione della caccia. A quel punto l’imbarcazione nipponica, otto volte più grande di quella di di Sea Sheperd, iniziò a speronarla con l’intenzione di farla desistere dalla sua azione di disturbo. Ciò avveniva casualmente sempre verso l’ora in cui Raffaella era alle prese con la preparazione dei pasti. Se sono riuscita a cucinare dei decenti pasti vegan in quelle condizioni, scrive Tolicetti, sicuramente ce la farete anche voi nella calma delle vostre cucine.

Ho testato il libro di Raffaella nella mia e devo dire che il risultato è ottimo. Think! Eat! Act! è forse uno dei migliori libri di cucina vegan che ho mai letto o usato. Il suo migliore pregio è sicuramente la chiarezza e la semplicità. Troverete 80 ricette ispirate dalla tradizione orientale, crudista o italiana, spiegate in modo efficace e senza troppi dettagli inutili. Inoltre quelle prive di glutine, di soia oppure crudiste sono appositamente segnalate. Ho particolarmente apprezzato alcuni consigli offerti nel libro per dare nuova forma ai propri avanzi, per esempio come trasformare in samosa il curry del giorno prima.

Ma il libro di Raffaella non è solo un libro di cucina vegan, è anche un libro che parla di attivismo. Nella parte finale del libro sono infatti contenute interviste a varie persone impegnate nel campo dei diritti animali e anche ad alcuni attivisti finiti in carcere con l’accusa di eco-terrorismo, per esempio Jake Conroy del gruppo Shac USA. Va inoltre ricordato che il ricavato del libro va a finanziare Sea Sheperd.

Alla fine del libro Raffaella cita alcune delle sue fonti d’ispirazione: libri, siti web e musica. Riguardo questa, troviamo alcune tra le band più socialmente impegnate della scena hardcore-punk americana: Good Riddance Strike Anywhere, Propaghandi e Rise Against.

Se non tutti possono o vogliono passare la maggior parte del proprio tempo su una nave nel mezzo dell’oceano, esistono molti altri modi per fare la differenza. E le ricette offerte in questo libro sono un piccolo esempio di come la rivoluzione inizia anche nel nostro piatto.

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